"Bosinada" per il Cavalierato (Angelo Maggioni)     

 

Testo originale Traduzione  

 

"Bosinada" per il Cavalierato

L'è pròppi on manicomi
el mond d'incoeu,
tucc corren e se desfen
per fass vedè sui mur.
"A vottant'ann sonaa
'l refuda la Baggina,
la settantenne ,poeu,
se sent 'na sgarzolina;
a sessantotto anni,
va a L'Università".
...Ma andii a ciappà di ratt
pivei de quarta età!
Zucch e melon,
diseva la mia nònna,
ben a la soa stagion.
Nissun voeur cred ai ball
de la pubblicità;
anca perché la moda
fa schivi 'me la rògna
e mes'cia ciapp e tett
al ciar senza vergògna.
Con tutti i gibileri
che gh'è al dì d'incoeu,
me riva on telegramma,
ch'el m'ha mettuu la mòssa...
de venter, se capiss.
Gh'era scritt: "Per avè faa" - disen - "el mè dover"
m'hann daa on'altra cros:
quella de Cavalier!

 

"Bosinada" per il Cavalierato

E' proprio un manicomio
il mondo del giorno d'oggi
tutti corrono e si disfano
per comparire sui manifesti.
"Vecchi ottantenni
rifiutano la "Baggina",
la settantenne, poi,
si sente una "sgarzolina";
A sessantotto anni,
va a L'Università".
...Non fate ridere,
pivelli della quarta età!
Zucche e meloni,
diceva la mia nonna,
van bene alla loro stagione.
Nessuno vuole credere alle balle
della pubblicità;
anche perché la moda
fa schifo come la rogna,
mettendo in mostra cosce e tette
senza vergogna.
Con tutti i Giubilei
che ci sono al giorno d'oggi,
mi arriva un telegramma,
che m'ha dato la mòssa...
di ventre, si capisce.
C'era scritto che per aver fatto il mio dovere,
m'han dato un'altra croce:
quella di cavaliere.

Commento

La "bosinada" è un componimento poetico in dialetto, inteso a commentare un fatto lieto, o triste, della vita quotidiana. Cronaca in versi, potremmo dirla; cronaca del Sei del Sette e dell'Ottocento milanesi; poiché nel Sei nel Sette e nell'Ottocento ebbe sviluppo notevole, anzi glorioso, per mezzo dei poeti che le si dedicarono. Carattere precipuo della "bosinada" e la flagrante umanità del suo contenuto, cui aggiunge pregio la immediatezza delle sue conclusioni. Vi si indicano luoghi, persone e circostanze di comune conoscenza con aggettivi e appellativi e sentenze che suscitano il pianto o il riso dell'uditorio e il commento. Essa è l'espressione del buon senso popolare, che osserva i fatti del giorno e reagisce alle aberrazioni sociali, da qualunque parte provengano
La sua natura è squisitamente etnica, poiché deriva dal popolo, e s'indirizza al popolo, del quale interpreta o, previene, i desideri più riposti, e sottolinea i difetti, le manchevolezze con l'immancabile intento ammaestrativo.
Altra caratteristica della "bosinada" è la sua pubblicità corale; perciò il suo ambiente preferito era la piazza o il rione suburbano, donde pontificavano i loro autori, gl'incaricati dei loro autori, attirando e interessando il pubblico nei modi più svariati.

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